Il Trequartista

Stagione 4,
45 min

Alex Zanardi

Luglio 15, 2022

Se la vita di dà limoni, fai limonate.
L’esempio di quanto la vita può essere cinica, sprezzante, cattiva, maligna, anche ironica se si vuole. Decide per te, il tuo destino, quello della tua famiglia, quello di tua sorella. Ti regala il kart amato il giorno di una strage, ti fa vivere il tuo personale dramma a 4 giorni da quello collettivo delle Torri Gemelle. Ma Alex è sempre stato più forte di tutto e di tutti. Si è sempre rialzato, col sorriso, con quel ghigno che è un ghigno di chi non ha paura di affrontare le sfide che la vita li pone di fronte. E nemmeno di riviverle, un modo quasi per esorcizzarle, per sentirle fuori da sè, lontane, dietro, passate. Perché se c’è un simbolo nella vita di Zanardi quello è la ruota: la ruota gira e ogni giro si lascia dietro quello precedente, senza rimpianti, il prossimo metro è quello che conta. E’ questa sua filosofia che lo rende un unicum nel mondo contemporanea che ama spesso rimuginare, giocare con la nostalgia, rivivere, rivedere. Zanardi ha sempre e solo voluto vivere, senza replay. Motori, handbike, ma anche nuoto, maratone: un uomo di sport, devoto allo sport, un vanto anche per il nostro popolo nel mondo, simbolo di tenacia, positività, amore per il prossimo, amore per la vita.
E Zanardi è spiazzante: quando pensi che possa soffrire, che possa rimanere toccato da un evento, da un ricordo, da un’immagine, Alex ha sempre una parola inaspettata che ha la capacità di cambiare la prospettiva immediatamente e lasciarti così a riflettere, che sì forse non è poi così male come sembra.

Con Giorgio Terruzzi, Carlo Pastore
Regia: Alessio Albano
Una produzione 7:31 LAB
In collaborazione con Xiaomi Italia.

La firma di Giorgio

Ciascuno può trovare le parole più adatte per raccontare il suo rapporto con Zanardi. Ci sono gare, vittorie e sconfitte per gli appassionati di motorismo; c’è quel dramma del settembre 2001 per chiunque altro; ci sono sei medaglie olimpiche che pesano sul petto suo e nostro, come trofei dell’orgoglio, della vita. Un vanto più forte di ogni mortificazione. Il percorso paraolimpico di Alessandro non ha prezzo, confronto. E’ luce scovata a forza di braccia. Un idrante di gioia che bagna tutti noi. Londra 2012 e poi Rio 2016 quando di anni ne aveva 50, con in mezzo triathlon da Ironman, affrontato con la certezza di essere di ferro, appunto, cosa importa se mancano le gambe quando hai tutto comunque per superare un limite. Il peso di Zanardi sta qui. Nel suggerimento che raccontano i suoi gesti, la sua voce. Senza metterla giù dura, senza chiedere a nessuno. Alla peggio fa ricorso a quei cinque secondi di cui parla da un pezzo. Cinque secondi, gli ultimi. Per scovare una risorsa segreta e ripartire quando sembra che tutto sia finito. Cinque secondi che comprendono l’esistenza, il nostro tempo intero. Dunque, grazie. E a presto, caro Alex.

 

Chi è Alex Zanardi

Embed from Getty Images

Alessandro Zanardi, detto Alex (Bologna, 23 ottobre 1966), è un pilota automobilistico, paraciclista e conduttore televisivoitaliano.

Nell’automobilismo si è laureato campione CART nel 1997 e 1998, e campione italiano superturismo nel 2005. Nel paraciclismo ha conquistato quattro medaglie d’oro ai Giochi paralimpici di Londra 2012 e Rio 2016, e otto titoli ai campionati mondiali su strada.

Con Giorgio Terruzzi, Carlo Pastore
Executive producer:Alessio Albano.

 

Sound: 7:31 LAB
Una produzione: 731 LAB

Iscriviti su Apple Podcasts
Iscriviti su Google Podcasts
Iscriviti su Spotify

Iscriviti al canale Telegram: t.me/iltrequartista

Altri Trequartisti citati nell’episodio: Ronaldo, Valentino Rossi

Lascia un commento

Sali in cima